Categoria: Luoghi Misteriosi

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A Potenza, lungo il fiume Basento, poco lontano dal centro storico, si trova un piccolo ponte lastricato in pietra risalente al periodo romano da tutti conosciuto con il nome di Ponte San Vito. L’opera fatta risalire al tempo dell’imperatore Diocleziano, ha subito nel tempo svariati interventi di restauro per via dell’enorme importanza che questo ponte ha rivestito nel tempo.

Infatti questo viadotto fungeva da collegamento lungo la via Erculea. Quello che, però, ha incuriosito noi autori di Basilicata Mistero è un evento soprannaturale segnalatoci da alcuni abitanti del posto che si sono detti testimoni del fatto. Questo fenomeno alquanto particolare sembrerebbe avvenire durante la notte del solstizio d’estate.

Un carro trainato da due cavalli giungerebbe nei pressi del vecchio ponte costeggiando il fiume. Una volta arrivato a metà dello stesso, i cavalli verrebbero spronati al galoppo da un cocchiere invisibili per poi gettarsi nel fiume. Quanti hanno assistito a questa scena, dicono di essersi immediatamente sporti al di là del parapetto senza però trovare alcuna traccia della misteriosa carrozza fantasma. Noi di Basilicata Mistero abbiamo fatto qualche ricerca sull’incidente, per capire se in passato si fosse realmente verificato un fatto di questo genere.

Ma pare che questa vicenda non sia riportata in nessun documento né agli anziani del posto è stata tramandata una qualche storia riconducibile a questa misteriosa apparizione.

BM

ponte picerno

 

Questa leggenda metropolitana, che pare venire da molto lontano, ha numerosi riscontri anche nella nostra regione. Questa storia, nella sua versione originale, racconta di una persona che a bordo strada chiederebbe un passaggio per poi farsi accompagnare nei pressi di un cimitero oppure di un bosco nel quale scomparirebbe senza lasciare traccia.  Molte persone, con le quali noi di Basilicata Mistero abbiamo parlato, riferiscono di essere state testimoni di un evento simile. La signora Mecca, che ha voluto fornirci la sua testimonianza, ci ha raccontato di aver assistito a qualcosa del genere nei pressi del ponte di Picerno. Come molti del luogo sapranno, quel ponte reca con sé un’oscura aura dovuta al gran numero di persone che si sono suicidate proprio in quel preciso punto.

Una sera d’inverno la nostra testimone si stava recando con il marito e una coppia di amici in un noto ristorante del posto. Una volta arrivati nei pressi del ponte, il marito della signora avrebbe inaspettatamente rallentato per poi frenare di botto. La coppia di amici, che sedevano sul sedile posteriore, chiaramente chiesero spiegazioni per quell’improvviso gesto, ma i due coniugi atterriti si guardarono negli occhi chiedendosi soltanto se entrambi avessero visto la stessa cosa. Ebbene, tutti e due erano rimasti terrorizzati dalla visione di una donna senza un arto che, dopo averli guardati arrivare da lontano, si sarebbe gettata sotto la loro macchina.

Quest’ultimo dettaglio allontana di fatto questa storia dalla vicenda tradizionale che fa dell’autostoppista fantasma una sorta di misterioso salvatore. Infatti le cronache vogliono che sia lo stesso fantasma ad impedire un incidente al guidatore che accetta di fermarsi. Probabilmente il marito della nostra signora non si sarebbe in ogni caso fermato per quanto spaventosa fosse, a suo dire, la visione che gli era comparsa davanti.

Basilicata Mistero non si è fatta scappare l’occasione di andare sul posto, ma come capita spesso dopo una segnalazione è difficile che uno spirito si manifesti una seconda volta, a meno che non abbia qualcosa di veramente importante da riferire a chi si reca sul luogo dell’apparizione.

Naturalmente chiunque fosse stato testimone di un evento simile a questo potrà segnalarcelo.

BM

 

 

Alla scoperta dei palmenti di Albano: semplici vasche o altari sacrificali?

Bf-9 - Albano

Quanti hanno letto la nostra “Guida ai Luoghi Misteriosi della Basilicata”, avranno appreso degli strani eventi accaduti in questo paese, della misteriosa Rocca Dell’Ischio e del vitello d’oro che sarebbe custodito al suo interno. Ebbene, approfondiamo a tale proposito un altro misterioso luogo di Albano nel quale si trovano degli strani lavatoi in pietra. Questi ultimi, secondo il Prof. Mario Scelzi, sarebbero degli altari sacrificali e non delle semplici vasche utilizzate per pigiare l’uva o il vino come sono soliti affermare gli anziani del posto. Scelzi nel suo “Albano di Lucania. Storia e cultura popolare”, pubblicato nel 1986, ritiene che  alcune di queste vasche fossero effettivamente utilizzate per scopi di carattere agricolo, ma sembrerebbe non essere un caso il fatto che questi “palmenti” si trovino lungo un tortuoso sentiero di montagna che nella stessa Albano conduce ad un altro luogo misterioso. Stiamo parlando della “Sedia del Diavolo”, una sorta di panca scavata in un monolito che ha le fattezze di un demone. Probabilmente questo luogo, al quale si può accedere solo attraverso una stradina che costeggia il fiume Basento, aveva la funzione di accogliere gli officianti ai rituali astrali che venivano praticati in questa zona. Non è da escludere l’ipotesi che queste vasche, in taluni casi collegate fra di loro, potessero servire a far defluire l’acqua che utilizzavano i partecipanti alle cerimonie per le abluzioni di purificazione che precedevano lo stesso rituale.

Noi di Basilicata Mistero abbiamo visitato il luogo e siamo concordi nell’ammettere che questi posti sono ammantati di una strana aura. Ciononostante, siamo d’accordo con quanti sostengono che la demoniaca fama della sedia e dei palmenti sia frutto di un processo di cristianizzazione dell’area. Di fatto è possibile che i neofiti cristiani vedessero quel luogo come un rinvio ad un passato dominato dal paganesimo. Dunque, per evitare che il posto venisse frequentato ancora dai nuovi adepti alla fede cristiana, iniziarono a costruire storie demoniache su questo luogo tanto affascinante quanto misterioso.

BM

 

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Basilicata Mistero si è già occupata dell’avvincente storia riguardante la presunta permanenza della figlia del Conte Vlad Tepes – dai più conosciuto con il nome di Conte Dracula – ad Acerenza. Nel volume “Guida ai luoghi misteriosi della Basilicata” sono infatti riportati i dettagli relativi alle strane figure che si incontrano all’interno della Cattedrale, dall’ingresso fino alla famosa Cripta. Ma questa, cari lettori del mistero, non è l’unica vicenda a coinvolgere la Cattedrale di Acerenza. Infatti, un fenomeno ancora più straordinario e conosciuto è quello relativo al “Bastone di San Canio”.

San Canio, vescovo in Africa, dopo essere stato arrestato e torturato, venne lasciato morire dal Prefetto di Cartagine, in seguito agli strani fenomeni naturali (terremoti e tempeste) iniziati durante le sue torture. Secondo la leggenda, il corpo del santo venne aiutato da Dio e dei suoi angeli a raggiungere le coste campane. Qui, ripresosi dalle ferite, avrebbe compiuto una serie di miracoli per poi essere sepolto, una volta sopraggiunta la morte naturale, ad Aversa e successivamente ad Acerenza. In quest’ultimo luogo, il vescovo nascose i resti del santo per evitare che gli stessi fossero profanati, mentre il Bastone Pastorale, tutt’ora è visibile, venne riposto dentro un antico altare in pietra presente nella Cattedrale.

Noi di Basilicata Mistero siamo stati sul posto e attraverso una piccola apertura circolare abbiamo potuto vedere e toccare l’antica reliquia. La storia, a questo punto, inizia ad infittirsi, a causa degli strani fenomeni di cui il bastone è protagonista. Si dice, infatti, che il bastone sfidi le leggi della fisica in quanto, si muova spontaneamente trovandosi  alle volte vicino all’apertura, altre a metà dell’altare oppure in fondo al suo contenitore in pietra. Cosa ancora più straordinaria è il caso in cui il bastone è stato trovato a levitare. A tal proposito esiste addirittura  un atto notarile vergato dal notaio Francesco Paolo Saluzzi, nel quale si legge che il 30 maggio 1779, nella cattedrale di Acerenza si verificarono eventi prodigiosi. Per essere più precisi  nella notte fra il 30 e il 31, al lume di una candela si poté osservare  la reliquia sospesa a mezz’aria. Qualcuno riferisce di aver assistito nuovamente a questo fenomeno anche in tempi relativamente recenti. Noi, di Basilicata Mistero, purtroppo non siamo stati così fortunati. Ma certamente torneremo sul posto nella speranza che qualcosa si manifesti davanti ai nostri occhi.

 BM